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Calza i miei sandali
Dolce Angelo,
quali colpe hai,
tra i denti
e il sorriso profumato?
Non ne hai...
sono io ad averne.
Cade a fili sottili
la sabbia che stringo
tra i pugni...
Ancora immagino
di sfiorarti le dita esili,
e risalire sui tuoi polsi palpitanti.
Quali propositi
muovono i miei polsi?
Calza i miei sandali,
posa le tue piante
sul mio sudore;
e solo un po' di capelli
sulla mia spalla.
Profumo di fragola!
Sei un tuffo nell'indaco,
senza fiato,
come quando
ero ragazzo
ed avevo coraggio da giocarmi.
Ma i ragazzi
si sa,
non guardano oltre il tramonto.
Vi si tuffano dentro!
Come i bagni a mezzanotte.
Ecco le gioie.
I sorrisi,
e la bellezza della gioventù;
sono sapori di salsedine,
che cerco ancora nei tuoi occhi.
Sono gioie bagnate,
umide di noi.
Gioie dei nostri baci,
dei nostri umori,
delle nostre dita frementi sesso.
Le nostre carezze,
le nostre promesse,
il nostro groviglio di destini
mai nati.
Reti da pesca,
laggiù,
chiedono mano esperta,
perché rinascano.
Sono i grovigli dell'esistenza.
Ecco le nostre gioie,
e le nostre carezze.
Gioie che adesso,
proprio in questo istante,
stringo tra le dita.
E vorrei non lasciare più.
M.M. 19/04/2026